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Le novità della Audi al Salone di Parigi
Le Audi S4 e S4 Avant La Audi A4 TDI concept Audi Mileage Marathon
 
 

Le Audi S4 e S4 Avant

La Audi presenta i nuovi modelli sportivi della classe media: la S4 e la S4 Avant. Il motore, un V6 tre litri con iniezione diretta e sovralimentazione meccanica, eroga ben 333 CV (245 kW) di potenza. La S4 passa da 0 a 100 km/h in soli 5,1 secondi, pur consumando in media solo 9,7 litri di carburante ogni 100 km. La trazione integrale permanente quattro scarica la potenza sull’asfalto in modo magistrale e un telaio sportivo la converte in massima maneggevolezza. La nuova S4 e la nuova S4 Avant possono vantare tecnologie innovative, disponibili a richiesta, che aumentano ulteriormente la loro posizione di avanguardia. Il cambio S tronic a 7 rapporti effettua cambiate rapidissime e il nuovo differenziale sportivo ripartisce la coppia in modo variabile tra le ruote posteriori.

Il cuore della nuova S4 e della nuova S4 Avant è un motore completamente rielaborato: il 3.0 TFSI, il membro più giovane della famiglia di motori a V, dimostra in modo esemplare come il Marchio dei quattro anelli riesca a conciliare potenza ed efficienza. Il V6, che ha una cilindrata di 2.995 cc, è sovralimentato da un compressore ed eroga 333 CV (245 kW) di potenza. Per lo sprint da 0 a 100 km/h la versione berlina e Avant impiegano, rispettivamente, 5,1 e 5,2 secondi, mentre la velocità viene limitata elettronicamente a 250 km/h. Oggi alla Audi la “T” della denominazione 3.0 TFSI non significa più solo “Turbo”, ma sovralimentazione in generale: ampie ricerche hanno dimostrato la superiorità del compressore meccanico nel grande V6. In abbinamento all’iniezione diretta è una soluzione chiaramente migliore rispetto a quella di un motore Biturbo sia nel packaging, sia in avviamento e in risposta.

Il compressore, molto compatto, trova posto comodamente tra i cilindri, all’interno della V di 90 gradi al posto del condotto di aspirazione. Al suo interno due rotori a quattro palette ruotano in senso contrario uno rispetto all’altro a una velocità che può arrivare a 23.000 giri/minuto. Nel basamento sono integrati due intercooler, collegati a un circuito di raffreddamento ad acqua dedicato. Un ampio pacchetto di interventi mitiga i rumori provocati del compressore riducendoli al minimo. Essendo azionato dal motore attraverso una cinghia, il compressore meccanico è in grado di fornire tutta la sua potenza già al regime del minimo. A 2.500 giri il 3.0 TFSI sviluppa la coppia massima di 440 Nm che rimane costante fino a 4.850 giri. L’accelerazione in quarta da 80 a 120 km/h avviene in soli 4,4 secondi. Grazie alle corse estremamente corte, il V6 sovralimentato da compressore risponde con grinta alle sollecitazioni dell’acceleratore e ancor più prontamente di un motore aspirato di pari cilindrata, sottolineando il suo temperamento con debite sonorità.

In tutto ciò il nuovo 3.0 TFSI vanta consumi esemplari. Per percorrere 100 km si accontenta in media di 9,7 litri nella versione berlina e di 9,9 litri nella versione Avant: 3,4 litri in meno rispetto al modello precedente, vale a dire il 26 per cento in meno. Quest’elevata efficienza è possibile grazie alla tecnologia Audi dell’iniezione diretta della benzina. Diversamente dalle soluzioni convenzionali permette di posizionare il compressore dietro la valvola a farfalla. Grazie alla bassa densità dell’aria aspirata a sovralimentazione non ancora attiva e in fase di rilascio l’attrito dei rotori è ridotto e la potenza assorbita minima.

Dinamismo ed efficienza: il nuovo cambio S tronic a sette rapporti

Il V6 delle nuove S4 e S4 Avant trasmette la coppia a un cambio a sei marce rapido e preciso, disponibile di serie. In alternativa la Audi offre un cambio a doppia frizione di ultimissima concezione, estremamente dinamico e allo stesso tempo votato alla massima efficienza: il cambio S tronic a sette rapporti. Si può scegliere una modalità completamente automatica, utilizzare i bilancieri al volante oppure agire direttamente sulla leva del cambio: in ogni caso tutto avviene in modo straordinariamente rapido. I cambi marcia risultano dinamici, confortevoli ed estremamente precisi, qualità caratteristiche del Marchio.

Il cambio S tronic a 7 rapporti è formato da due cambi in uno e da due frizioni multidisco che azionano gruppi di marce diverse. La prima grande frizione trasmette la coppia mediante un albero pieno agli ingranaggi del gruppo di marce dispari (prima, terza, quinta e settima). Intorno all’albero pieno ruota un albero cavo, collegato alla seconda frizione, più piccola, che è alloggiata all’interno della frizione più grande e che aziona gli ingranaggi del gruppo di marce pari (seconda, quarta, sesta e retromarcia). Le due sezioni di cambio sono sempre attive, ma solo una è accoppiata al motore. Quando, ad esempio, si accelera in terza, nel secondo cambio è già pre-innestata la quarta. I cambi marcia avvengono con un’alternanza delle due frizioni (quando si apre la prima si chiude la seconda), durano solo pochi centesimi di secondo e non interrompono il flusso di potenza: sono talmente morbidi e confortevoli da risultare quasi impercettibili.

Il cambio S tronic a sette rapporti è stato concepito per garantire la massima efficienza. È caratterizzato da un alto rendimento, e in modalità automatica la sua gestione intelligente garantisce un’andatura favorevole al contenimento dei consumi. Con l’ampia espansione dei rapporti di trasmissione di 8,0:1 il cambio S tronic a sette rapporti sfrutta pienamente il grande vantaggio del motore 3.0 TFSI, che consiste nell’eccellente valore di coppia. La trazione integrale permanente quattro, in condizioni di marcia normali, trasmette la coppia per il 40 per cento alle ruote anteriori e per il 60 per cento alle ruote posteriori, attuando così una configurazione sportiva che privilegia leggermente il retrotreno. Se necessario può modificare la ripartizione in poche frazioni di secondo. La trazione quattro garantisce un comportamento autosterzante sicuro e un’elevata stabilità.

Ripartizione della coppia su misura: il differenziale sportivo con "Audi drive select"

Il nuovo differenziale sportivo attivo costituisce il coronamento ideale della trazione quattro e la rende ancora più accattivante. Nei cambi di direzione o in accelerazione in curva trasmette la maggior parte della forza alla ruota posteriore esterna, di fatto “spingendo” l’auto nella curva: si tratta cioè di un sistema che si oppone subito a qualsiasi minimo accenno di sottosterzo o sovrasterzo. Si riducono così le correzioni di traiettoria da parte del guidatore e aumenta l’accelerazione trasversale.

Il differenziale sportivo attivo è un differenziale posteriore di nuova concezione. Al classico differenziale sono stati aggiunti un rotismo epicicloidale a sovrapposizione a sinistra e uno a destra che ruotano a una velocità del 10% superiore a quella dell’albero della ruota. Entrambi i componenti possono essere collegati tra loro mediante una frizione multidisco in bagno d’olio azionata da un dispositivo elettroidraulico. Nella maggior parte delle situazioni la frizione può trasmettere quasi l’intera coppia a un’unica ruota.

Comandato da una serie di sensori e da una veloce centralina, il differenziale sportivo attivo impiega meno di 100 millisecondi per ridistribuire la coppia. In qualsiasi momento è possibile modificare a proprio piacimento la modalità di funzionamento e quindi la caratteristica dei cambi di carico scegliendo fra tre diverse impostazioni; il differenziale sportivo della Audi è efficace in fase di rilascio e anche in folle, tanto quanto sotto carico. Le sospensioni anteriori a cinque bracci e le sospensioni posteriori a bracci trapezoidali con controllo direzionale hanno una struttura molto articolata, sono quasi completamente in alluminio e risultano quindi particolarmente leggere. La scatola dello sterzo, posizionata in basso, trasmette la forza direttamente alle ruote e questo fa sì che il guidatore abbia un feedback preciso di quanto avviene sulla strada.

Il differenziale è posto davanti alla frizione e questo ha consentito di spostare il motore in avanti di 154 millimetri rispetto al modello precedente. Questa disposizione insolita ha consentito di raggiungere un equilibrio ideale dei pesi sugli assi; il passo lungo di 2.811 millimetri, inoltre, garantisce massima stabilità. Le modifiche al telaio delle due nuove versioni S riguardano i supporti degli assali più rigidi e l’assetto sportivo con ammortizzatori rigidi che avvicina la carrozzeria alla strada di 20 millimetri. Dietro i cerchi in lega da 18 pollici (19 pollici a richiesta) si celano freni di grandi dimensioni caratterizzati da prestazioni e resistenza elevate. Le pinze sono verniciate di nero (quelle anteriori riportano il logo S4) e i dischi autoventilanti sono dotati di pastiglie di nuovo sviluppo.

"Audi drive select"– il sistema di regolazione modulare

Un altro esempio di tecnologia high-end a bordo della nuova S4 e della nuova S4 Avant è il sistema di regolazione modulare “Audi drive select”. Incide sulla risposta dell’acceleratore, sui punti di innesto del cambio S tronic a 7 rapporti e sull’asservimento del servotronic variabile in funzione della velocità. Premendo un tasto il guidatore può scegliere tra tre modalità di funzionamento: “comfort”, “auto” oppure “dynamic”. Se è presente il sistema di comando MMI, è disponibile un quarto livello che si può programmare liberamente in base alle proprie preferenze.

Il sistema “Audi drive select” è disponibile solo in combinazione con una o più delle tre seguenti tecnologie: il differenziale sportivo, la regolazione adattiva degli ammortizzatori e lo sterzo dinamico, un’ulteriore soluzione high-tech. Il suo rotismo epicicloidale a sovrapposizione molto preciso, azionato da un motorino elettrico, modifica di quasi il 100% il rapporto di trasmissione in base alla velocità. Per quanto riguarda la sicurezza, lo sterzo dinamico mantiene in traiettoria le nuove S4 e S4 Avant nei settori limite delle curve, intervenendo con rapide correzioni dello sterzo che in molti casi rendono addirittura superfluo l’intervento dell’ESP. La regolazione adattiva degli ammortizzatori prevede l’impiego di ammortizzatori idraulici a gas compresso che funzionano con valvole aggiuntive a gestione elettrica. Queste regolano il flusso del liquido idraulico e di conseguenza la caratteristica di smorzamento. Una centralina ad alte prestazioni analizza i segnali provenienti da 14 sensori e calcola 1.000 volte al secondo la forza di smorzamento di ciascuna ruota.

Prestanza atletica: il design

La Audi S4 e la Audi S4 Avant vantano una silhouette vigorosa. Tra le modifiche estetiche più evidenti nel design degli esterni vi sono i frontali particolari, gli specchietti retrovisori effetto alluminio, i cerchi in lega da 18 pollici con design “S”, i battitacco laterali, gli spoiler alla coda e i quattro terminali di scarico. Ulteriori particolarità sono i fari xeno plus con luci diurne e i fendinebbia con tecnologia LED.

Anche l’abitacolo evidenzia il carattere sportivo delle due nuove versioni S. I sedili sportivi sono dotati di supporto lombare elettrico e supporto femorale estraibile; il cruscotto presenta quadranti grigi con lancette bianche. Come il volante sportivo in pelle multifunzione e la chiave, anche i quadranti della strumentazione presentano l’emblema S4. Gli interni sono neri con decorazioni in alluminio spazzolato. Oltre al carbonio e al legno di betulla è disponibile anche il tessuto inox. I sistemi di assistenza, disponibili come optional, offrono al guidatore maggiore controllo sulla strada. L’“Adaptive cruise control” (ACC) regola la distanza dal veicolo che precede, mentre il “braking guard” invia un segnale in caso di possibile urto posteriore. L’“Audi side assist” rende più sicuro il cambio di corsia; l’assistente di parcheggio Audi advanced facilita le manovre in retromarcia.

La Audi offre inoltre un interessante pacchetto tecnologico per quanto riguarda i dispositivi multimediali. La gamma di tecnologie per la comunicazione e l’intrattenimento comprende il sistema di comando MMI, nonché varie soluzioni audio: dalla più semplice al più raffinato impianto Bang e Olufsen; due sistemi di navigazione, un’interfaccia iPod e una comoda funzione Bluetooth per il telefono. Completano la gamma degli optional alcune dotazioni raffinate, quali il climatizzatore automatico tri-zona e i fari direzionali adattivi “adaptive light”.

Efficienza per il futuro
La Audi A4 TDI “concept e”


La Audi si sta impegnando con tutte le sue risorse per la riduzione di consumi ed emissioni. Al Salone dell’Automobile di Parigi presenta un concetto tecnico innovativo: pur trasmettendo la tipica sensazione di massima agilità, la A4 TDI “concept e” consuma in media solo 3,99 litri di carburante ogni 100 chilometri, che corrispondono a emissioni di soli 105 grammi di CO2 al chilometro. Con questo studio, molto vicino alla produzione di serie, la Audi dimostra il grande potenziale delle proprie tecnologie nel sistema d’efficienza modulare.

La propulsione della Audi A4 TDI “concept e” è affidata a un TDI a iniezione diretta da 120 CV (88 kW) di potenza e 290 Nm di coppia che porta la berlina da 0 a 100 km/h in 10,7 secondi e le consente di raggiunge una velocità massima di 206 km/h. Un intero pacchetto di soluzioni particolareggiate riduce i consumi: dalle sospensioni più morbide alle valvole di aspirazione fino al nuovo sistema di gestione dell’energia termica. Anche per quanto riguarda il motore, trovano impiego tecnologie intelligenti, come ad esempio nell’ambito della pompa del carburante e del compressore del climatizzatore automatico. Un ulteriore elemento fondamentale ai fini dell’efficienza è il sistema di recupero, che produce energia nelle fasi di rallentamento e frenata e la immagazzina temporaneamente in una batteria. Il dispositivo start/stop spegne il motore a vettura ferma. Il peso del cambio manuale a 6 marce è stato ridotto grazie all’utilizzo del magnesio; ulteriori modifiche riguardano l’aggiunta di una calotta isolante che ne accelera il riscaldamento e i rapporti di trasmissione modificati.

Per quanto riguarda lo sterzo, la Audi ha optato per un servosterzo elettromeccanico; i freni delle ruote posteriori sono azionati elettricamente. Gli pneumatici 225/45 R17 hanno una resistenza al rotolamento ottimizzata. Inoltre, numerosi interventi di rifinitura hanno migliorato l’aerodinamica della carrozzeria. Anche il guidatore può usufruire di due sistemi di assistenza: può richiamare un programma di Eco-Training, e far calcolare al sistema di navigazione il percorso più vantaggioso ai fini dei consumi.

La Audi A4 TDI "concept e"

Efficienza è la parola chiave che apre le porte al futuro. Al Salone dell’Automobile di Parigi la Audi presenta lo stato dell’arte delle nuove tecnologie per la riduzione dei consumi. Lo studio tecnico A4 TDI “concept e” vanta l’agilità tipica di una A4, ma consuma solo 3,99 litri di carburante ogni 100 chilometri: un risultato esemplare, raggiunto grazie allo spiegamento di soluzioni innovative che fanno parte della strategia dell’efficienza.

Il motore

Il cuore pulsante di questa berlina è un motore Diesel a iniezione diretta: un 2.0 TDI 120 CV (88 kW) dal funzionamento simile in tutto e per tutto agli altri motori che alimentano i modelli A4 di serie. Tra i 1.750 e i 2.500 giri il quattro cilindri sviluppa una coppia costante di 290 Nm, che assicura una ripresa impressionante. Gli iniettori piezo dell’impianto Common Rail, che iniettano il carburante finemente polverizzato a una pressione massima di 1.800 bar, e una particolare geometria dei pistoni, assicurano nelle camere di combustione condizioni termodinamiche ideali.

Inoltre, il 2.0 TDI vanta molte altre soluzioni tecniche improntate all’efficienza. Il radiatore dell’olio, gli ugelli per il raffreddamento del cielo dei pistoni, la pompa dell’olio e la pompa dell’acqua sono disattivabili: significa che se sono inattivi non assorbono potenza. I nuovi anelli di tenuta dei pistoni producono forze tangenziali inferiori, è stata leggermente ridotta la forza della molla delle valvole di aspirazione ed è stato cambiato il motore della pompa a depressione del servofreno. Complessivamente queste misure riducono le emissioni di 5 grammi CO2 al km. Tra le modifiche apportate al motore rientrano anche l’attrito interno ridotto, una nuova gestione dell’energia termica nella fase di riscaldamento e la pompa del carburante a gestione elettronica.

Per quanto riguarda il climatizzatore, la Audi ha optato per un circuito di raffreddamento a regolazione termostatica con scambiatore di calore interno, come nelle vetture di serie. Ha un’alta efficienza di funzionamento: rispetto al modello precedente, questo impianto comporta un consumo di carburante inferiore del 20%. Nella nuova A4 TDI “concept e” è nuovo anche il sistema di regolazione: per quanto possibile viene staccato il compressore del climatizzatore, che è azionato dal motore. Come altri modelli della Audi di serie, anche la A4 TDI “concept e” utilizza un sistema di recupero che converte in energia elettrica l’energia cinetica che si sviluppa in fase di decelerazione. Nelle fasi di rilascio e di frenata l’alternatore opera con una tensione secondaria più alta per poter trasformare l’energia cinetica in energia elettrica, accumulandola temporaneamente nella batteria con elettrolita solido in fibra di vetro, molto robusta e duratura. Quando poi la berlina accelera nuovamente la batteria restituisce l’energia, alleggerendo in questo modo l’alternatore.

Alla Audi efficienza e agilità sono valori inseparabili, e la A4 TDI “concept e” lo dimostra: da 0 a 100 km/h in 10,7 secondi, da 80 a 120 km/h in soli 10,9 secondi e velocità massima di 206 km/h.

La trasmissione e il telaio

Il motore 2.0 TDI invia la coppia a un cambio manuale a 6 marce, anch’esso caratterizzato da un attrito interno fortemente ridotto e calibrato appositamente sugli elevati valori di coppia del motore TDI: le marce dalla terza alla sesta hanno un rapporto di trasmissione un po’ più lungo. In gran parte la scatola del cambio è in magnesio ultraleggero: una soluzione che riduce il peso di quasi 5 chilogrammi. Una calotta isolante in schiuma assicura un rapido riscaldamento dell’olio motore dopo l’avviamento. Sono stati rielaborati anche gli alberi di trasmissione che collegano il differenziale alle ruote anteriori.

Il cambio è collegato a un sistema start/stop automatico: quando la A4 TDI “concept e” è ferma con la leva del cambio in folle e il guidatore ha tolto il piede dal pedale della frizione, il TDI si spegne automaticamente. Si riavvia non appena il guidatore preme nuovamente la frizione: un motorino d’avviamento appositamente sviluppato compie questa operazione in circa due decimi di secondo - in modo più rapido e confortevole di qualsiasi altro sistema convenzionale. Il motore TDI sale di giri mentre il guidatore innesta la marcia e quando rilascia il pedale della frizione ha già raggiunto il regime del minimo. Con un abbattimento delle emissioni di CO2 di altri 5 grammi al chilometro, anche il dispositivo start/stop contribuisce a mantenere i consumi - misurati sul banco di prova - a un livello esemplare. Nella vita reale il vantaggio dovrebbe essere ancora maggiore: per recarsi ogni giorno al lavoro molti automobilisti percorrono infatti meno di dieci chilometri e sono costretti a frequenti soste ai semafori.

Un’altra soluzione importante, che ha portato a un risparmio di 4 grammi di CO2 al km, è la sostituzione del servosterzo elettroidraulico con un componente elettromeccanico. Non deve mettere in circolo olio idraulico e nei rettilinei non consuma energia: il motore elettrico che genera l’asservimento diventa attivo solo nel momento in cui si gira il volante.

Con quanta precisione gli ingegneri della Audi abbiano studiato il tema dell’efficienza è dimostrato da un altro componente tecnico di massima importanza: i freni a controllo elettrico per le ruote posteriori. Grazie alla gestione attiva dei freni, la cosiddetta coppia residua tende allo zero. Il fenomeno della coppia residua si verifica quando a causa del piccolo gioco (il gioco deve essere ridotto per dare la sensazione di rigidità al pedale e affinché i freni reagiscano prontamente), un disco diventato leggermente irregolare sfrega contro le pastiglie. Utilizzando freni posteriori a controllo elettrico si può ottenere lo stesso effetto anche all’avantreno: si può aumentare il gioco in quanto il servofreno ha a disposizione maggiori riserve per spingere le pastiglie anteriori contro i dischi.

La carrozzeria e il cruscotto


La A4 TDI “concept e” affronta morbidamente la sfida del vento. Il profilo molto discreto del cofano bagagliaio aumenta ulteriormente la già eccellente aerodinamica. Anche la griglia single-frame parzialmente chiusa e la taratura sportiva del telaio con assetto ottimizzato contribuiscono a rendere possibile un coefficiente di resistenza aerodinamica di solo 0,25 Cx (di serie: 0,27).

Lo studio tecnico color Grigio Daytona è dotato di un sottoscocca che ha un rivestimento ancora più articolato rispetto al modello di serie, le luci posteriori sono a LED e consumano molta meno potenza rispetto alle normali lampadine. I cerchi in alluminio 7,5Jx17 di nuovo disegno e lucidati con trattamento per immersione, migliorano la risposta aerodinamica delle ruote e dei passaruota. Pur essendo stati concepiti per avere una bassa resistenza al rotolamento, gli pneumatici garantiscono valori di aderenza sportivi grazie all’ampia larghezza del formato 225/50 R17.

Il completo pacchetto di soluzioni tecniche che fanno parte del sistema d’efficienza modulare della Audi comprende, per quanto possibile, anche un fattore esterno, anzi il fattore esterno più importante: la persona al volante. Per quanto ampio possa essere l’impiego di tecnologie high-end, il guidatore ha una grande responsabilità sui consumi della sua vettura. La Audi considera molto seriamente questo dato di fatto nella strategia dell’efficienza.

Per contenere i consumi, a bordo della A4 TDI “concept e” il guidatore può avvalersi di due grandi aiuti. Il primo è costituito da un programma di efficienza che il guidatore può richiamare e visualizzare sul cruscotto e che funziona come un Eco-trainer: avvisa se ci sono finestrini aperti o consiglia quando passare alla marcia superiore. Il secondo, che fa parte delle le funzioni di base del sistema di navigazione, è la possibilità di visualizzare un itinerario particolarmente economico.

I modelli "e" della Audi

I modelli della Audi accompagnati dalla lettera “e” sono particolarmente innovativi in quanto conciliano la massima efficienza con un elevato dinamismo. La Audi A3 1.9 TDIe e la A3 1.9 TDIe Sportback fanno registrare consumi medi di 4,5 litri per 100 km ed emissioni di CO2 pari a soli 119 grammi/km. Entrambi i modelli, che hanno una potenza di 105 CV (77 kW), raggiungono una velocità massima di 194 km/h.

Nella nuova Audi A6 2.0 TDIe e nella relativa versione Avant opera un motore Diesel da 136 CV (100 kW) di potenza, che porta la berlina da 0 a 100 km/h in 10,3 secondi e le fa raggiungere la velocità massima di 208 km/h. I consumi medi di entrambi i modelli sono di 5,3 l/100 km. Con il V6 210 CV (154 kW) la A8 2.8 FSIe consuma in media solo 8,3 litri di carburante, dimostrandosi così il motore benzina più efficiente nella categoria delle auto di lusso. In un futuro prossimo la Audi amplierà la gamma dei suoi modelli “e” e produrrà in serie altre soluzioni tecniche che provengono dalla strategia d’efficienza modulare. Entro il 2012 la Casa dei quattro anelli ridurrà in modo decisivo le emissioni di CO2 di tutti i suoi modelli, rafforzandone allo stesso tempo il profilo sportivo ed elegante.

Audi Mileage Marathon Il Diesel più pulito al mondo nella prima prova di resistenza

La tecnologia TDI è l’innovazione di maggior successo al mondo per quanto riguarda l’efficienza. Ora sta per sbarcare negli USA: con la Audi Q7 3.0 TDI dotata del sistema Ultra Low Emission, la Casa di Ingolstadt porta sulle strade americane il Diesel più pulito al mondo. E là, ancor prima di essere lanciato sul mercato, dovrà dimostrare la propria superiorità in fatto di divertimento e consumi in una prova di resistenza: la Audi Mileage Marathon.

La Mileage Marathon attraversa gli Stati Uniti per più di 4.800 miglia, vale a dire oltre 7.700 chilometri, da New York a Los Angeles, toccando metropoli e siti naturali meravigliosi. Dal 5 al 20 ottobre, per un totale di 13 tappe giornaliere, 184 piloti provenienti da tutto il mondo conosceranno non solo molte delle strade più affascinanti in assoluto, ma si cimenteranno anche con la sportività superiore e la straordinaria efficienza dei modelli TDI firmati Audi. Saranno 23 le automobili di quattro diverse serie di modelli che parteciperanno a questa grande prova dei consumi, e tutte dimostreranno come la Audi riesce a conciliare una mobilità eccellente e un’efficienza imbattibile: oltre alla Audi Q7 3.0 TDI debutta sulle strade del continente americano la nuovissima Audi Q5 3.0 TDI. Anche la Audi A4, la berlina più sportiva nella sua categoria, si presenta alimentata dal 3.0 TDI.

Un’altra prestigiosa partecipante della Mileage Marathon, che darà il suo contributo alla statistica sui consumi, è la Audi A3 Sportback 2.0 TDI dotata dell’innovativo cambio S tronic.

Sulla distanza è l’efficienza che conta

L’itinerario della Audi Mileage Marathon parte da New York, attraversa il continente americano e arriva fino a Los Angeles. Durante le 13 tappe l’itinerario toccherà sia metropoli come Chicago, Dallas e Las Vegas, sia meraviglie della natura come le Montagne Rocciose, la Death Valley o il Grand Canyon.

In questo modo il percorso complessivo di oltre 4.800 miglia, cioè più di 7.700 chilometri, si snoderà tra strade urbane, extraurbane, autostrade e strade statali fornendo così una combinazione realistica di tracciati. In questo ambito, e in condizioni che si avvicinano molto all’utilizzo reale, il TDI può efficacemente dimostrare la propria superiorità rispetto a qualsiasi altra tecnologia dell’efficienza.

Debutto del TDI con sistema Ultra Low Emission

Nella Audi Mileage Marathon il TDI con sistema Ultra Low Emission debutta in una prima difficile prova su strada molti mesi prima del suo lancio negli Stati Uniti e in Europa, pianificato per il 2009. Questo sistema di depurazione dei gas di scarico riduce del 90% gli ossidi d’azoto, arrivando così a soddisfare la norma sulle emissioni più severa al mondo: la californiana LEV II BIN 5. Inoltre, rispetta già oggi i valori limite previsti dalla normativa Euro 6 per il 2014. La Audi Mileage Marathon dimostrerà che tutto ciò non compromette in alcun modo il dinamismo e gli eccellenti valori di consumo.

Con l’ultima generazione di TDI la Audi conferma nuovamente il proprio ruolo di assoluto pioniere nello sviluppo della tecnologia di maggior successo al mondo per il risparmio di carburante. Quando nel 1989 la Audi produsse il primo TDI in serie pose un’importante pietra miliare del progresso tecnologico. Il TDI divenne rapidamente sinonimo di ripresa eccezionale e massima efficienza e fece tendenza in tutta l’industria automobilistica. A tutt’oggi, nessun altro sistema di propulsione riesce a battere il TDI in quanto a potenza del motore e consumi effettivi.

Grande potenziale per la riduzione dei consumi su scala mondiale

Grazie alle bassissime emissioni, il TDI con sistema Ultra Low Emission può trovare impiego su scala mondiale, anche in California e in tutti gli altri Stati americani che attualmente adottano le norme più severe sulle emissioni allo scarico. Rispetto alla media dei motori a ciclo Otto utilizzati negli USA, il TDI vanta consumi inferiori anche del 40 per cento. La tecnologia Diesel sostenibile può quindi contribuire più di ogni altro tipo di propulsione attuale a ridurre il consumo di combustibili fossili.

Parte della strategia d’efficienza integrata

Per la Audi il perfezionamento del TDI costituisce solo un aspetto della strategia tecnologica integrata per l’ulteriore abbattimento delle emissioni di CO2 e di altre sostanze nocive di tutti i modelli. La Audi punta sull’elevato potenziale dei suoi moderni motori a combustione e sulle pietre miliari della sua strategia d’efficienza modulare: con l’iniezione diretta e la sovralimentazione Turbo, i motori TFSI a ciclo Otto convincono già oggi quanto i propulsori a gasolio TDI per i valori di consumo relativamente vantaggiosi; inoltre le loro tecnologie innovative costituiscono una base solida per un ulteriore netto abbattimento dei consumi negli anni a venire.

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